Gessetti n. 5-2025
1 agosto 2025
Ben ritrovati cari amici di Gessetti. In questo numero di agosto troverete qualche consiglio tra letture, film e viaggi. Vi auguriamo una buona lettura e un buon ascolto per gli amici del podcast!
Colmare il vuoto
Agosto è il cuore dell’estate: il tempo rallenta, le giornate si distendono e ci offrono una pausa che ha il sapore di un dono raro. Dopo mesi intensi, scanditi da impegni serrati, responsabilità educative e relazioni sempre in movimento, l’estate ci invita a rallentare, a prenderci cura di noi stessi e a recuperare quella dimensione del tempo che spesso durante l’anno scolastico smarriamo: il tempo della riflessione.
Per chi vive il mondo della scuola — studenti, insegnanti, dirigenti o personale educativo — è facile lasciarsi travolgere dal fare, dall’urgenza quotidiana, dalla pressione di rispondere sempre a qualcosa o a qualcuno. E così, molte domande importanti vengono rimandate, oppure restano inascoltate sotto la superficie. L’estate può diventare allora uno spazio generoso in cui dare voce a ciò che durante l’anno resta in attesa: come sto? cosa mi ha fatto crescere? cosa vorrei cambiare? cosa mi appassiona ancora, e cosa invece sento di dover lasciare andare?
Non è raro che, terminato l’anno scolastico, dopo l’ultima campanella, si faccia spazio anche un sottile senso di vuoto. Le giornate prima piene di volti, parole, stimoli e scadenze improvvisamente si svuotano, e con loro anche la nostra routine, il nostro ruolo, il nostro “posto”. È un vuoto fisiologico, ma non per questo semplice da abitare. Eppure, proprio lì, in quello spazio sospeso, può nascere qualcosa di prezioso.
Lo colmiamo, lo attraversiamo, con ciò che ci aiuta a ritrovarci: una lettura che ci parla, un film che accende nuove domande, un viaggio che ci mette in contatto con luoghi e volti altri. Sono occasioni che ci permettono di riconnetterci con noi stessi, di rimettere ordine nei pensieri, di generare nuove energie e visioni. Perché anche il vuoto, se vissuto con consapevolezza, può diventare terreno fertile per la crescita.
In questo numero estivo, vi proponiamo allora spunti leggeri ma ricchi: letture che ispirano, film che fanno pensare, e percorsi di viaggio — reali o simbolici — che ci aiutano a cambiare sguardo. Piccoli inviti a nutrire lo spirito, a stimolare nuove idee, a lasciar affiorare riflessioni che potranno accompagnarci nel nuovo anno scolastico, con passo più consapevole.
Buona estate!
Riccardo Cabrini - @cabriniprofdimate
Gessetti consiglia… un itinerario di viaggio
Sardegna: un viaggio tra pietra, acqua e cielo
Ci sono luoghi che si capiscono solo viaggiandoci dentro. La Sardegna, se percorsa in auto con calma e curiosità, è uno di questi: un’isola che unisce natura selvaggia e siti archeologici unici, mare limpido e memoria antica. Qualche settimana fa sono stata nella mia terra con un’amica: abbiamo scelto un itinerario che attraversa l’isola da nord-ovest a sud, passando per spiagge spettacolari, cascate nascoste e luoghi sacri legati al cielo e all’acqua.
Il viaggio inizia ad Alghero, sul mare del nord-ovest. Il centro storico, con i suoi bastioni e le torri catalane, conserva una forte identità. La spiaggia di Maria Pia, a pochi minuti dal centro, è perfetta per ambientarsi: sabbia chiara, acqua trasparente e una pineta fresca alle spalle.
Scendendo lungo la costa, abbiamo fatto sosta a Cane Malu, piscina naturale scavata nella roccia calcarea, con forme che ricordano un paesaggio lunare. Più avanti, il borgo di Bosa, costruito lungo il fiume Temo, colpisce per l’armonia delle sue case colorate e l’atmosfera tranquilla.
Nel centro dell’isola, abbiamo deciso di fare una visita guidata al Pozzo Sacro di Santa Cristina, tra i siti più sorprendenti del viaggio. La guida è stata eccellente: preparata, coinvolgente, capace di far vivere il luogo. Le visite sono frequenti e ben organizzate.
Costruito oltre 3.000 anni fa, il pozzo è un capolavoro di ingegneria e spiritualità. Durante gli equinozi il sole illumina perfettamente l’acqua; ogni 18 anni, anche la luna piena entra in asse con l’oculo della volta. Una connessione impressionante tra cielo e terra, simile a quanto si trova in culture come quelle egizie, maya o azteche. I riti legati all’acqua qui assumono un significato che va oltre la religione: parlano di equilibrio, cicli naturali, conoscenza.
Dopo aver dormito in zona montuosa, abbiamo raggiunto la cascata di Sa Stiddiosa, nei pressi di Seulo. Il sentiero per arrivarci è un percorso di trekking non troppo pesante, immerso nel verde. La cascata scende da pareti di muschio, creando piscine naturali limpide, fresche e silenziose. Un luogo perfetto per staccare da tutto.
Proseguendo verso sud-est, siamo arrivate a Villasimius, base ideale per esplorare il mare della zona. Prima tappa: Porto Giunco, spiaggia molto ampia in cui è possibile trovare posto facilmente. Il giorno successivo a Punta Molentis, una spiaggia di rara bellezza il cui accesso è limitato: la prenotazione è altamente consigliata, soprattutto in alta stagione. Noi siamo arrivate molto presto e abbiamo trovato posto senza problemi. Il mare è di una trasparenza straordinaria.
Nel tardo pomeriggio ci siamo spostate a Cagliari. Dopo una cenetta nel Corso Vittorio Emanuele II abbiamo fatto una passeggiata nella zona del Castello e visitato il Bastione di Saint Remy, punto panoramico ideale per vedere la città dall’alto, e ci siamo addentrate nei vicoli storici.
La mattina successiva, visita a due chiese simboliche della città: il Santuario di Nostra Signora di Bonaria e la Cattedrale di Santa Maria Assunta e di Santa Cecilia, conosciuta anche come il Duomo di Cagliari, con una cripta riccamente decorata e una vista aperta sulla città.
Lasciata Cagliari, abbiamo preso la strada che costeggia lo stagno, non lontano dal parco di Molentargius, dove abbiamo potuto ammirare numerosi ed eleganti fenicotteri rosa.
Siamo arrivate a Teulada nel tardo pomeriggio e subito in spiaggia a Portu Tramatzu, baia tranquilla con acque calme e limpide.
Il giorno dopo, tappa a Tuerredda, tra le spiagge più famose e belle della Sardegna. L’accesso è contingentato, soprattutto nei weekend è importante arrivare presto.
Il giorno successivo, altra tappa obbligata: Su Giudeu, nella zona di Chia. Ampia, sabbiosa, circondata da dune e ginepri, offre uno scenario incontaminato.
Ultima tappa a San Sperate, il “paese-museo”. Abbiamo visitato il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, accompagnate da una guida molto preparata. Anche qui è consigliata la prenotazione, perché il luogo è spesso visitato da gruppi numerosi e le spiegazioni sono dedicate a pochi partecipanti.
Nel parco ci sono oltre 700 opere scolpite, molte delle quali emettono suoni se toccate. Le pietre “sonore” vibrano, risuonano, rispondono: un’esperienza che unisce arte, scienza, e sensorialità.
Questo viaggio attraversa spiagge spettacolari, paesi autentici e siti archeologici unici. È ideale per chi cerca un’esperienza completa: mare e cultura, silenzio e meraviglia, ma anche stimoli per proporre attività didattiche e progetti multidisciplinari.
L’auto è indispensabile, perché molti dei luoghi più affascinanti non sono serviti da trasporti pubblici. In cambio si ottiene libertà di movimento e accesso a zone ancora poco toccate dal turismo di massa.
Un itinerario consigliato a chi ama viaggiare con domande aperte, e tornare con nuovi spunti da condividere.
Valentina Demuru - @una_prof_col_trolley
Gessetti consiglia… un albo illustrato!
Vita. Le meraviglie della biodiversità
di Jennifer N.R. Smith, Ippocampo Edizioni
splendido albo illustrato (che vi linkiamo qui) esplora il tema della vita e della biologia in tutte le sue sfumature, partendo dalla cellula fino ad abbracciare organismi di ogni dimensione, dai più grandi ai più piccoli, come i microrganismi. Attraverso confronti tra esseri viventi di taglie diverse, il libro mostra come la vita esiste in diverse forme e dimensioni. Si approfondiscono concetti come gli ecosistemi e i servizi ecosistemici offerti dalla natura, con particolare attenzione al valore della biodiversità. Un albo ricco di spunti, ideale sia per introdurre i più piccoli al mondo della scienza, sia come base per attività didattiche nella scuola secondaria di primo grado.
Emanuela Chiodo - @lascienzatraibanchi
Gessetti consiglia… un manuale per la formazione!
Laboratori di scienze con l'approccio IBSE
di Barbara Scapellato, Edizioni Erickson.
Questo manuale rappresenta un valido strumento per avvicinarsi alle basi dell’approccio didattico IBSE. Nella prima parte viene illustrato in cosa consiste questo tipo di approccio, quali sono gli obiettivi dell’insegnamento delle scienze basato sull’indagine e come esso favorisca il coinvolgimento attivo degli studenti.
La seconda parte propone una serie di esempi pratici da sperimentare in classe: attività già strutturate e corredate da schede di lavoro pronte all’uso.
Particolarmente indicato per la scuola secondaria di secondo grado, risulta utile anche per chi opera nella scuola primaria o nel primo grado e desidera iniziare a introdurre questo tipo di lavoro con i propri alunni.
Emanuela Chiodo - @lascienzatraibanchi
Gessetti consiglia… un film!
The Six Triple Eight
Proprio qualche giorno fa, sul mio profilo Instagram, vi ho parlato di questo film che, se ancora non l'avete visto, dovete assolutamente recuperare!
Racconta la storia del battaglione 6888 (da cui il titolo del film), un'unità dell’esercito americano composta interamente da donne afroamericane. Durante la Seconda Guerra Mondiale, queste donne furono incaricate di un compito tanto semplice quanto fondamentale: smistare oltre 10 mesi di posta mai consegnata destinata ai soldati al fronte e alle loro famiglie.
Guidate dal Maggiore Charity Adams, le protagoniste affrontano condizioni difficili, pregiudizi razziali e la scarsità di risorse, ma riescono comunque a completare la missione con determinazione. Una storia di forza e resilienza, che merita di essere conosciuta.
Un film perfetto da portare anche in classe (già dalla scuola secondaria di primo grado) per parlare di guerra, razzismo, intersezionalità e storia in modo coinvolgente e significativo.
Il film è del 2024, diretto da Tyler Perry, ed è disponibile su Netflix!
Emanuela Chiodo - @lascienzatraibanchi
Abbiamo pensato al nome Gessetti perché ci è sembrato l'oggetto più adatto a rappresentare i molteplici colori che compongono la realtà della scuola. La scuola che ci piace è infatti variopinta come la vita. Anzi, a scuola c'è vita: ci sono soffitti di domande, risate e anche sogni. Ci sono pareti tappezzate di confronto, incontri e, a volte, delusioni. Ci sono lavagne di cose nuove da imparare e di abitudini da reinventare.
Ci accomuna l'amore per la scuola come luogo di scoperta e di apprendimento, di crescita e di civiltà per tutti.
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